12.06.2017 Articles Économie durable Entreprises, Tessin, Libre circulation

Le sfide del mondo imprenditoriale

Il Ticino e le imprese, una storia di amore e odio. I ticinesi hanno invece un rapporto ambivalente con l'imprenditore, con aspetti positivi (per esempio competenza, capacità di innovazione) o negativi (ricchezza personale, scarsa attenzione al territorio). Imprese positive, imprenditori negativi, in estrema sintesi. Ma chi fa mai l'impresa, se non, all'origine, l'imprenditore?

Le ragioni di questa opinione negativa nei confronti degli imprenditori sono soprattutto da ricercare nelle posizioni in controtendenza rispetto al voto popolare, assunte negli ultimi 20 anni dalle associazioni economiche di categoria, e anche dagli stessi imprenditori. Per noi imprenditori l'Accordo sulla Libera Circolazione delle Persone tra la Svizzera e l'Unione europea è fondamentale così come lo sono i bilaterali.

Inoltre, abbiamo da sempre considerato il pendolarismo transfrontaliero prima di tutto come un’opportunità e come un contributo allo sviluppo del Ticino, senza voler negare alcuni problemi oggettivi. Del resto dopo l'introduzione della libera circolazione delle persone è grazie anche al loro apporto che il Cantone ha negli ultimi vent’anni registrato una robusta crescita economica. Circola, purtroppo in Ticino, una diffusa sub-cultura anti-imprenditori. E ci sono settori di opinione pubblica (e di attori istituzionali), e persino di giornalisti poco informati, che pensano agli imprenditori e ai manager come a personaggi attenti solo al profitto, spregiudicati, inclini a ogni compromesso e senza nessuna sensibilità sociale.

È una dimensione da controbattere secondo il principio che vanno combattuti coloro che non rispettano le regole salariali e del lavoro, perché è distruttiva dell'economia, ma guai se pensassimo di stroncarla demonizzando chi fa impresa: la qualità della nostra vita e il nostro benessere dipendono dal livello di sviluppo e di tecnologia del Paese in cui viviamo. La sfida non è solo imprenditoriale, ma è anche culturale e sociale.